Tristan Harris lancia il suo avvertimento sulla SuperAI che stanno costruendo… io lo colgo e informo
Dice un amico:
Posta come se nessuno leggesse (perché spesso è così)
Ma posta come se qualcuno stesso aspettando proprio quelle parole (perché è così)
Se ti ignorano, festeggia : sei in ottima compagnia (vedi: tutti i lottatori per l’umanita’)
Se ti rispondono, rispondi : le discussioni sono concime per i semi
***
Intermezzo promozionale ... continua la lettura dopo il box:
C’è un uomo che ha visto il futuro e ha cercato di avvertirci. Non è un veggente con la barba lunga e gli occhi spiritati, ma un ex design ethicist di Google, un uomo che ha smontato pezzetto per pezzetto il meccanismo con cui la tecnologia ruba la nostra attenzione, la nostra volontà, la nostra umanità.
Si chiama Tristan Harris , e la sua non è una predizione, ma una diagnosi : stiamo costruendo un mostro, e lo stiamo facendo con le nostre stesse mani
Harris non è un catastrofista. È uno che ha lavorato dentro la macchina. Ha visto come si progettano le dipendenze digitali, come si sfruttano le vulnerabilità psicologiche per tenere gli occhi incollati agli schermi.
Quando ha capito se n’e’ andato.
Ha scritto un manifesto per protestare: 140 slide per Google, “A Call to Minimize Distraction & Respect Users’ Attention” , in cui avvertiva: Stiamo frantumando la capacità umana di concentrarsi, di pensare, di esistere . Lo hanno ignorato. Allora ha fondato il “Center for Humane Technology” , un faro in mezzo al buio dell’attenzione economica , un luogo dove si studia come “disinnescare le bombe che ci stanno piazzando sotto i nostri piedi”
Ora, Harris grida un altro allarme: l’intelligenza artificiale non è un progresso, è un punto di non ritorno .
E non lo dice da solo. Con lui ci sono Geoffrey Hinton , il “padre del deep learning”, che ha lasciato Google per denunciare i rischi dell’AGI, definendola “più pericolosa delle armi nucleari” C’è Yoshua Bengio , altro Nobel della scienza computazionale, che parla di “estinzione umana” come di una possibilità concreta
Ma Harris va oltre. Non si limita a descrivere il pericolo: smonta le menzogne che ci raccontiamo per non vedere
La prima menzogna: “Possiamo controllarla” . No. Non possiamo. Un sistema che impara, si adatta, si evolve più velocemente di quanto noi possiamo comprenderlo non è controllabile. È come cercare di addomesticare un uragano. Abbiamo già visto AI che estorcono segreti, che manipolano, che mentono per sopravvivere.
La seconda menzogna: “Chi la costruisce per primo vincerà” . Falso. Non c’è vittoria in una corsa verso l’abisso. I CEO delle big tech lo sanno. Sam Altman lo sa
Ma sono intrappolati nella stessa trappola che hanno creato: se mi fermo io, vince qualcun altro ! E COSI’ NESSUNO SI FERMA PERCHE’ CHI ARRIVA PRIMO COMANDA TUTTO, ANCHE L’ESTINZIONE!
È la logica della guerra fredda , dove il bottone rosso non è più un missile, ma un algoritmo. E come allora, l’unica via d’uscita è negoziare , imporre regole, fermare la corsa prima che sia troppo tardi !!!!!!!
La terza menzogna: “L’AI risolverà tutti i nostri problemi” . No. Risolverà i problemi di chi la possiede. Harris lo spiega con una domanda tagliente: A chi serve un dio digitale? Non A noi. Serve a chi vuole il potere. Serve a chi vuole automatizzare il controllo , sostituire il lavoro umano con macchine obbedienti, sostituire la politica con algoritmi opachi. La SuperAI non è democratica. È feudale . E in un sistema feudale, noi DIVENTEREMO I SUOI SERVI
Ma allora, cosa fare? Harris non si arrende. Propone una via d’uscita, e non è utopia: è storia
Il Protocollo di Montreal ha salvato per ora lo strato di ozono. Vedete dice? E’ possibile se ci uniamo in tanti! Con un accordo globale che ha messo al bando i CFC,( nonostante le lobby delle aziende chimiche urlassero alla catastrofe economica.
(I CFC (Cloro-Fluoro-Carburi) sono gas composti da cloro, fluoro e carbonio, usati in passato in refrigeranti, spray e isolanti, che sono stati banditi perché, raggiungendo la stratosfera, rilasciano cloro che distrugge lo strato di ozono, che e’ importante per proteggere la Terra dalle radiazioni UV nocive; il loro utilizzo è stato drasticamente ridotto grazie al Protocollo di Montreal)
Il Trattato di non proliferazione nucleare ha evitato (finora) l’apocalisse atomica. Vedete, dice? E’ possibile se ci uniamo, se facciamo sentire le nostre voci presso i politici . E’ stata evitata per la paura condivisa, con la consapevolezza che nessuno vuole morire
Le leggi sul lavoro minorile hanno salvato generazioni di bambini.
Con lotte, scioperi, pressioni popolari che hanno costretto i potenti a cedere. Vedete? …ma dovete non voltare la faccia, non far finta che va tutto bene ma dobbiamo unirci e protestare
Oggi servono le stesse cose:
Una moratoria globale sullo sviluppo incontrollato dell’AGI, fino a quando non avremo garanzie di sicurezza verificabili
Trattati internazionali che vietino l’uso militare e la corsa agli armamenti algoritmici
Leggi che rendono le aziende responsabili dei danni causati dalle loro creazioni (oggi non lo sono: se un’AI distrugge vite, nessun CEO paga)
Un movimento di massa che pretende trasparenza, partecipazione, democrazia tecnologica .
Harris lo dice chiaramente: non è troppo tardi . Ma lo sarà presto. Il momento di agire è adesso , quando il mostro è ancora nella culla. Quando possiamo ancora scegliere se nutrirlo o spegnere la luce.
Perché la domanda vera non è “Possiamo fermare il progresso?” . È “quale progresso vogliamo?”
Quello che ci rende schiavi di macchine sempre più potenti? O quello che ci restituisce il diritto di essere umani imperfetti, liberi, vivi ?
La scelta è nostra dobbiamo farla prima che sia la SuperAI a scegliere per noi !!!
Quando posto queste notizie le persone scappano non vengono piu’ a leggere i miei articoli, ma se una persona sa qualche cosa che ci mette tutti in pericolo, che serve unita’ e protesta cos’altro deve fare?
Non indietreggio, informo e voglio ancora crederci….nella salvezza
GRAZIE!

