Non sei mai nato, non morirai mai: la Fisica ti spiega il perché
Hai paura della fine perché ti hanno convinto che c’è stato un inizio. Questa è la menzogna fondamentale, l’errore di calcolo che ti tiene incatenato a un’esistenza minore
Ti hanno insegnato a percepire la vita come un segmento lineare, un breve lampo di luce tra due eternità di buio, ma la fisica moderna e la saggezza antica concordano su un punto che sconvolge ogni logica ordinaria, ovvero che tu non sei un evento, sei il processo stesso dell’universo
Esiste una verità che precede la biologia e che il materialismo scientifico fatica ancora ad accettare pienamente La tua paura nasce dall’identificazione con l’involucro, con la macchina biologica che chiami corpo
Credi di essere il veicolo, mentre in realtà sei il viaggiatore
Intermezzo promozionale ... continua la lettura dopo il box:
Considera la materia di cui sei fatto. Non è una metafora poetica affermare che sei polvere di stelle, è astrofisica nucleare. Ogni atomo di carbonio nel tuo DNA, ogni grammo di calcio nelle tue ossa, ogni particella di ferro che colora di rosso il tuo sangue è stato forgiato nel nucleo ardente di una stella morente miliardi di anni fa Quando quella stella è esplosa in una supernova non è morta, si è trasformata disseminando nello spazio gli elementi che oggi ti permettono di respirare e pensare
Tu sei l’universo che ha preso forma per guardare se stesso
La Legge della conservazione dell’energia, il primo principio della termodinamica, è inappellabile in quanto l’energia non può essere creata né distrutta, può solo cambiare forma
Se tu sei energia che anima la materia, allora la cessazione delle funzioni biologiche non è una fine ma un cambio di stato, una transizione di fase simile al ghiaccio che torna acqua e poi vapore. La tua essenza non svanisce nel nulla perché il nulla, in fisica, non esiste
Ma c’è qualcosa che va oltre gli atomi:
C’è il mistero della Coscienza, quello che i neuroscienziati chiamano l’Hard Problem ((Il problema piu’ difficile)
La scienza riduzionista cerca di convincerti che la consapevolezza sia un sottoprodotto del cervello, come il fegato e’ l’organo che produce la bile. Ma è un errore di prospettiva. Immagina una radio e pensa che se la rompi la musica smette di suonare, ma questo non significa che le onde radio siano state distrutte o che fosse la scatola a generare la sinfonia
Il tuo cervello è l’antenna, un riduttore di frequenza che capta una Coscienza vasta e non locale, permettendole di fare esperienza in questa dimensione densa, la nostra vita
(Che cos’e’ questa Coscienza? Immagina una luce bianca, infinita e accecante. Se questa luce colpisse direttamente i tuoi occhi, non vedresti nulla. Il cervello agisce come un prisma di cristallo: prende quella luce unica e la scompone nei colori dell’arcobaleno. Tu credi di essere solo il colore verde o il colore blu : la tua personalità, il tuo nome, la tua storia, ma in realtà sei la Luce che c’era prima di entrare nel prisma
La Coscienza è quello spazio silenzioso che c’è tra un pensiero e l’altro. Non è i tuoi pensieri, è ciò che ascolta i tuoi pensieri. Si è fatta piccola per entrare in te, perché se l’Infinito entrasse tutto insieme nel finito, il sistema salterebbe come una lampadina con troppa corrente. Si è limitata per amore dell’esperienza. Per poter dire “io” e guardare il mondo da un punto di vista unico: il tuo !)
La meccanica quantistica ci suggerisce che l’osservatore non è separato dall’osservato. Quando guardi il mondo non stai registrando passivamente dati esterni, stai partecipando attivamente alla creazione della realtà. Il tempo stesso, come suggeriva Einstein, è una persistente illusione Passato, presente e futuro coesistono in un blocco unico
Se potessi uscire dalla dimensione temporale vedresti che la tua nascita e la tua morte sono solo coordinate su una mappa, ma tu. .. l’Osservatore che guarda la mappa, sei fuori dal tempo !!
L’identificazione con l’ego è l’unica NOSTRA vera prigione
L’ego è un meccanismo di sopravvivenza necessario per navigare nel mondo fisico, ma non è il sistema operativo centrale. Quando ti identifichi con esso vivi nella paura della dissoluzione. Quando invece sposti il centro di gravità sulla tua vera natura la paura evapora. Un essere umano che sa di essere eterno non è più controllabile, non è più manipolabile tramite la minaccia della scarsità o della fine. Non ha piu’ paura !
Vivere con questa consapevolezza non significa negare la morte del corpo, ma spogliarla del suo terrore. Significa comprendere che la separazione tra te e l’altro è un’illusione ottica della coscienza. Siamo onde diverse dello stesso oceano, e un’onda non ha paura di tornare al mare perché non ha mai smesso di essere acqua!
Tu sei la verità che si sta cercando. Non sei venuto al mondo, sei uscito dal mondo come una foglia esce da un albero. Sei la vita che sperimenta se stessa attraverso una forma unica e irripetibile.
Smetti di cercare la luce fuori di te perché non puoi trovare ciò che non hai mai perso. Sei sempre esistito, intessuto nella trama dello spaziotempo, e continuerai a esistere in forme che la mente razionale non può ancora comprendere
Risvegliarsi significa ricordare questo. Non è un concetto da imparare, è una frequenza su cui sintonizzarsi. E quando lo fai il gioco della vita cambia regole e non giochi più per non perdere, giochi per celebrare l’eternità che ti abita
GRAZIE!
CARMEN, COLEI CHE INSISTE A CERCARE LUCE ANCHE IN UNA PIETRA

