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Dalla visione del Cuore alla sapienza Gnostica: una nuova mappa per la Creazione e una diversa interpretazione del “male” nel mondo

Dalla visione del Cuore alla sapienza Gnostica: una nuova mappa per la Creazione e una diversa interpretazione del “male” nel mondo


(questo testo e’ sotto copyright sul libro che sto scrivendo e non puo’ essere copiato in nessuna parte. Grazie)

Ognuno di noi, cresciuto dentro i confini delle religioni ufficiali o dei catechismi tradizionali, si è sentito raccontare la solita storia. Ci è stato detto che un Dio personale e supremo ha creato un mondo perfetto, e che l’essere umano è qui per obbedire, credere e attendere con pazienza una giustizia futura. Questa è la narrazione istituzionale, quella che ha avuto eserciti, dogmi e duemila anni di applicazione a sostegno

Eppure, per molti di noi, per chi ha conosciuto la rigidità di certe strutture punitive o per chi si è portato dentro una sottile e costante sensazione che in questa realtà materiale ci sia qualcosa di strutturalmente distorto, quella spiegazione non è mai bastata. Non si tratta di ansia o di ribellione: è un ricordo. È la memoria profonda di un’origine diversa

Esiste una corrente di sapienza antica, sradicata e perseguitata fin dai primi secoli, che offre una risposta radicale al grande enigma della sofferenza e del male: la Gnosi

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La parola greca Gnosis non significa fede cieca né adesione a un dogma che non si può verificare. Significa conoscenza diretta, esperienziale e vissuta in prima persona della realtà ultima

Nel cristianesimo esoterico degli Gnostici, nei testi ritrovati a Nag Hammadi come il Vangelo della Verità, il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Filippo e l’Apocrifo di Giovanni, la salvezza non passa attraverso l’obbedienza a un sacerdote o a una struttura di potere. Non hai bisogno di credere a una dottrina esterna: hai solo bisogno di risvegliarti a ciò che già sei

La visione di Casalecchio di Reno (Bo) : il flusso d’Amore con la Sorgente

La vera Gnosi non si impara sui libri o nei video: accade. Arriva come un dono, uno squarcio improvviso di luce nel velo dell’esistenza quotidiana

Mi è accaduto realmente. Non stavo meditando, non ero in preghiera, non stavo pensando a Dio: stavo semplicemente attraversando una stradina di Casalecchio di Reno (Bo) per andare a comprare una valigia. Improvvisamente, al posto delle immagini che vedevo di solito: un alto palazzo, i negozi, il giardinetto con i suoi cinque alti cedri, le auto che svoltavano

è apparsa davanti a me, ma più in alto, un’immensa Luce Bianca

Era di uno splendore indescrivibile, più luminosa di qualsiasi luce avessi mai visto prima, un bianco accecante e meraviglioso. Uno stupore di bellezza assoluta

Ho sentito dal centro del cuore che era la Luce di Dio: sì, era Lui che mi inviava fiumi di Amore, io lo ricambiavo con tutto il mio essere e, insieme, inviavamo quell’Amore a tutte le creature della Terra

Un’esperienza di beatitudine indescrivibile, una commozione profonda che ancora oggi mi accompagna ogni singolo giorno. Non ci sono parole per descriverla davvero: solo chi l’ha provata può comprendere fino in fondo

Dio, (lo chiamo Pleroma?) mi ha spiazzata. Dopo quel momento non posso più dire che non esiste, che non ci credo, che non mi ama o che io non lo amo. Ci ho messo anni per metabolizzare quello che mi è successo e ancora adesso ne sono sorpresa e commossa

Dov’è finita la Carmen che dubitava? Quella che doveva avere tutto sotto controllo? Non c’è più. Non ci riesco più: mi voglio buttare, mi devo buttare tra le braccia di quell’Amore

Certo, non che sia del tutto scevra da ogni dubbio, ma quando arrivano c’è una vocina dentro di me che mi sussurra: “Eh, però hai visto! Però lo sai!… Quindi che vuoi fare?”

Continuare ad alimentare quelle sensazioni e quella visione !

Sono un Essere complicato ma anche semplicissimo: complicato quando utilizzo la testa, e semplicissimo quando sto nel cuore.

L’architettura del mondo: la Sorgente, il Pleroma, il Demiurgo, l’architetto cieco e gli Arconti

Questa esperienza mi ha aperto le porte per comprendere ciò che grandi maestri come Valentino o Tolomeo insegnavano nel secondo secolo. Gli Gnostici descrivevano la realtà su due livelli ben distinti che non sono continui tra loro.

Da un lato esiste il Pleroma, la Pienezza assoluta, il regno della luce, della completezza e della Monade : il principio divino incondizionato da cui emanano gli Eoni, esseri di pura coscienza e armonia. Dall’altro lato c’è questo mondo materiale, segnato dal tempo, dalla scarsità, dal dolore e dalla decadenza della carne

Come è nato allora questo mondo imperfetto? Gli Gnostici spiegavano che il cosmo fisico non è stato plasmato direttamente dalla Sorgente Prima, ma nasce da una frattura: l’Eone Sofia (la Sapienza), mossa dal desiderio profondo di conoscere direttamente l’Assoluto senza la necessaria sintonia relazionale del Pleroma, generò un’emanazione incompleta. Un essere nato nell’oscurità della materia, che le scuole gnostiche chiamarono il Demiurgo o Yaldabaoth.

Il Demiurgo è un artigiano cieco e ignorante. Guardando il vuoto attorno a sé e non riuscendo a scorgere la luce del Pleroma che sta sopra di lui, si autoproclamò unico Dio, pronunciando le parole che ritroviamo nelle Scritture: “Io sono un Dio geloso e non c’è altro Dio all’infuori di me”.

La teologia gnostica osserva con straordinario acume che un Dio davvero Supremo e Infinito non avrebbe alcuna necessità di dichiararsi geloso. La gelosia rivela il limite.

Gli Arconti: i luogotenenti del Demiurgo,l’architetto cieco

Nella gerarchia del mondo materiale, il Demiurgo non opera in solitudine. Egli generò dalla propria sostanza i suoi principali aiutanti e amministratori: gli Arconti (dal greco archontes, ovvero “governanti”).

Questi luogotenenti presiedono ai vari strati del cosmo fisico e alle frequenze del pianeta. Gli Arconti non sono entità autonome dotate di luce, ma estensioni della cecità del Demiurgo. La loro funzione primaria è quella di mantenere in piedi la struttura della prigione materiale, amministrando il tempo, il bisogno, la paura e il condizionamento dell’ego

Essi operano come sottili burocrati della coscienza: attraverso la costante richiesta biologica, il rumore di fondo dell’Ego e l’illusione della scarsità, mantengono l’attenzione dell’essere umano fissa verso il basso, impedendogli di percepire la frequenza del Pleroma

La Scintilla Divina nell’essere umano: l’inganno cosmico

Nel plasmare l’essere umano, il Demiurgo e i suoi Arconti costruirono soltanto una forma di fango, una struttura fisica inerte che giaceva al suolo incapace di alzarsi e di pensare. Essi non possedevano il principio della vera Vita e non avevano la capacità di animarla.

Fu allora che le forze superiori del Pleroma, con una strategia compassionevole, suggerirono al Demiurgo di soffiare sulla creatura per darle movimento. Il Demiurgo ignorava che l’unico briciolo di luce che portava in sé gli derivava inconsapevolmente dall’EONE SOFIA

Soffiando sulla forma umana, il Demiurgo non generò la Luce, ma si privò a sua insaputa di quel frammento pleromatico, trasferendolo interamente nell’essere umano

In quel preciso istante si compì un prodigio: l’essere umano si alzò, diventando immediatamente più luminoso, profondo e consapevole dei suoi stessi plasmatori. Gli Arconti, scoprendosi inferiori alla creatura che volevano dominare, ne ebbero terrore e cercarono di imprigionare e distrarre quel frammento divino sotto strati di bisogni fisici, paure ed Ego. Bisogni sempre esistenti

I tre orientamenti della coscienza umana: Ilici, Psichici e Pneumaticos

I testi delle grandi scuole gnostiche, in particolare la tradizione Valentiniana, non dividevano l’umanità in caste sociali o in giudizi morali, ma descrivevano tre diversi livelli di risveglio della coscienza, tre modi in cui l’essere umano si rapporta alla propria profondità:

Gli Ilici (dalla parola greca hyle, materia): sono coloro il cui centro di gravità operativo risiede interamente nel mondo sensibile. Non sono persone cattive, ma la loro intera esistenza è definita dalle leggi della biologia, dal piacere, dal dolore, dalla sicurezza economica e dallo status sociale. In essi la Scintilla Divina giace in uno stato di sonno profondo e inosservato

Gli Psichici (da psyche, anima): rappresentano la dimensione intermedia. Sono coloro che percepiscono l’esistenza di una realtà superiore e cercano il senso della vita attraverso la religione, i codici morali, la fede e la devozione

Tuttavia, il loro canale si ferma allo strato dell’anima e della mente reattiva: essi tendono verso il divino attraverso le strutture fornite dal Demiurgo, scambiando l’obbedienza a un dogma o a un’istituzione esterna per la vera liberazione

I Pneumaticos (da pneuma, spirito): sono coloro nei quali la Scintilla Divina ha iniziato ad agitare le pareti della prigione materiale. I pneumatici avvertono un sottile e costante senso di estraneità verso la realtà ordinaria, come il ricordo vago di un’origine perduta. Per il pneumatico, la religione istituzionale e le spiegazioni materiali non bastano più: egli non cerca una credenza a cui aderire, ma la Gnosi, la conoscenza esperienziale e diretta della propria natura divina

Questa distinzione non è un marchio indelebile, ma una mappa dinamica: la coscienza di un individuo può evolvere e risvegliarsi, passando dalla trance materiale dell’ilico alla ricerca dello psichico, fino al definitivo risveglio dello pneumaticos

Le tre domande per il Ritorno al Pleroma

Come si spezza dunque la trance amministrata dagli Arconti? Come può la Scintilla Pneumatica uscire dal dominio della materia per fare ritorno alla pienezza del Pleroma e togliere incompletezza e dolore al mondo?

I testi gnostici indicano che la liberazione inizia con un atto di Anamnesis, un dis-oblio che risponde a tre quesiti fondamentali. Per uscire dall’illusione dell’architetto cieco, ogni cercatore deve giungere a formulare e sentire dentro di sé tre verità essenziali:

Chi sono e da dove vengo?: Riconoscere di non essere soltanto un corpo biologico o una personalità condizionata dalla storia familiare, ma una Scintilla di Luce scaturita dalla pienezza incondizionata del Pleroma.

Cosa sono diventato e dove mi trovo?: Comprendere di essere temporaneamente immersi in un cosmo fisico imperfetto, un sistema amministrato dal Demiurgo e dai suoi Arconti, dove la materia e il tempo tentano di soffocare la memoria dell’Anima.

Dove sto andando e come “torno a casa?”: riconoscere che la direzione dell’Anima non è la sottomissione al dogma o la paura della punizione, ma il Ritorno verso la Sorgente. Un percorso che si compie risvegliando il Pneuma attraverso la presenza, l’Amore incondizionato e la percezione diretta del Divino dentro di noi

GRAZIE

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