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hericium
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Il fungo Hericium erinaceus: un alleato naturale contro l’Helicobacter pylori e l’infiammazione gastrica

Il fungo Hericium erinaceus: un alleato naturale contro l’Helicobacter pylori e l’infiammazione gastrica

 Cos’è la Micoterapia?

La micoterapia è una branca della medicina naturale che utilizza i funghi medicinali per prevenire e trattare diverse condizioni di salute. Praticata da millenni nelle medicine tradizionali orientali, particolarmente in Cina e Giappone, oggi è oggetto di crescente interesse scientifico in Occidente. I funghi medicinali contengono composti bioattivi come polisaccaridi, triterpeni, peptidi e altri metaboliti secondari con proprietà immunomodulanti, antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche.

A differenza della comune micologia che studia tutti i funghi, la micoterapia si concentra specificamente sui funghi con proprietà terapeutiche e sul loro utilizzo clinico attraverso estratti standardizzati, polveri o integratori

 Helicobacter Pylori: un nemico silenzioso del nostro stomaco

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L’Helicobacter pylori è un batterio gram-negativo a forma di spirale che colonizza lo stomaco umano, infettando circa il 50% della popolazione mondiale, con percentuali più elevate nei paesi in via di sviluppo. Scoperto nel 1982 da Marshall e Warren (che ricevettero il Premio Nobel per questa scoperta nel 2005), questo microrganismo ha rivoluzionato la comprensione delle patologie gastriche

H. pylori è l’unico batterio conosciuto capace di sopravvivere nell’ambiente fortemente acido dello stomaco grazie all’enzima ureasi, che converte l’urea in ammoniaca, neutralizzando così l’acidità attorno al batterio. Una volta stabilita l’infezione, può persistere per tutta la vita se non trattata !

Le conseguenze dell’infezione includono:
– Gastrite cronica (nel 90% dei casi)
– Ulcera peptica (nel 10-15% dei casi)
– Aumento del rischio di cancro gastrico (1-2% dei casi)
– Possibile correlazione con malattie extra-digestive

Il trattamento standard prevede una “terapia tripla” con due antibiotici e un inibitore della pompa protonica, ma l’aumento della resistenza antibiotica sta rendendo queste terapie sempre meno efficaci

…e ALLORA ECCO UN FUNGO:

 Il Fungo Hericium Erinaceus: La “Criniera di Leone”

L’Hericium erinaceus, noto anche come “Lion’s Mane” (criniera di leone), “Yamabushitake” in Giappone o “Hou Tou Gu” in Cina, è un fungo commestibile e medicinale dall’aspetto caratteristico, con lunghe spine bianche che ricordano appunto una criniera

Questo fungo cresce sui tronchi di alberi decidui ed è stato utilizzato per secoli nella medicina tradizionale asiatica, principalmente per:
– Problemi digestivi
– Supporto al sistema nervoso
– Rafforzamento del sistema immunitario

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha confermato molte delle proprietà tradizionalmente attribuite a questo fungo, facendone uno dei più studiati nel campo dell  micoterapia  moderna

 Composti Bioattivi dell’Hericium

La potenza terapeutica dell’Hericium deriva dai suoi numerosi composti bioattivi:

Erinacine: diterpeni con potenti proprietà neuroprotettive e stimolanti la produzione del fattore di crescita nervoso (NGF)
Hericenoni composti aromatici con attività antiossidante e antimicrobica
Beta-glucani: polisaccaridi con potenti effetti immunomodulanti
Peptidi e proteine con attività antimicrobica e antitumorale
Steroli e acidi grassi con effetti antinfiammatori

Questi composti agiscono sinergicamente, amplificando gli effetti terapeutici del fungo.

L’Azione anti-infiammatoria contro la gastrite

L’infiammazione gastrica rappresenta la prima risposta dell’organismo all’infezione da H. pylori. Questo batterio altera l’acidità dello stomaco e danneggia la mucosa gastrica attraverso l’enzima ureasi. Tale danno stimola una forte risposta infiammatoria, caratterizzata dal rilascio di citochine come IL-8, che a lungo termine può portare a gastrite cronica e degenerazione tissutale.

Esami per diagnosticare l’Helicobacter Pylori: una guida semplice

Quando si sospetta un’infezione da Helicobacter pylori, esistono diversi esami che possono confermare la diagnosi. Ecco i principali test, dalle opzioni meno invasive a quelle più approfondite:

Test non Invasivi (non richiedono gastroscopia)

Test del Respiro (Urea Breath Test)
Come funziona: Si beve una soluzione contenente urea “marcata”. Se l’Helicobacter è presente nello stomaco, il suo enzima ureasi scompone questa urea, producendo anidride carbonica che viene rilevata nel respiro.

Vantaggi:

Indolore e molto accurato (precisione superiore al 95%)
risultati disponibili in pochi minuti
ideale sia per la diagnosi iniziale che per verificare l’eradicazione dopo la terapia
preparazione: digiuno di 6 ore; niente antibiotici nelle 4 settimane precedenti e niente inibitori di pompa protonica (come omeprazolo) da 2 settimane.

 Test Antigene Fecale
Come funziona: Si analizza un campione di feci per rilevare proteine specifiche dell’Helicobacter.

Vantaggi:

Non invasivo e semplice (si raccoglie il campione a casa)
Molto preciso, specie nei bambini
Economico
Preparazione: Evitare antibiotici e farmaci anti-acidi come indicato sopra

Test Sierologico (esame del sangue)
Come funziona: rileva gli anticorpi contro H. pylori nel sangue

Vantaggi:

Semplice prelievo di sangue
Non influenzato da farmaci recenti
Limiti:  non distingue tra infezione attiva e pregressa (gli anticorpi rimangono positivi per 6-12 mesi dopo l’eradicazione)
Meno preciso per verificare il successo della terapia

Test Invasivi (richiedono gastroscopia)

 Biopsia gastrica con esame istologico
Come funziona: Durante una gastroscopia, il medico preleva piccoli campioni di tessuto gastrico che vengono esaminati al microscopio.

Vantaggi:

Permette di vedere direttamente lo stato della mucosa gastrica
Consente di valutare il grado di infiammazione e i danni tissutali
Può rilevare condizioni precancerose
Quando è indicata: In presenza di sintomi d’allarme (perdita di peso, anemia, difficoltà a deglutire) o in pazienti sopra i 50 anni.

Test Rapido all’Ureasi (CLO Test)
Come funziona: un campione di biopsia viene posto su un supporto contenente urea e un indicatore di pH. Se è presente Helicobacter, il pH cambia e l’indicatore vira di colore.

Vantaggi:

Risultato rapido (15-60 minuti)
Si fa durante la stessa gastroscopia
Altamente specifico

  Hericium: una protezione gastrica a 360°

L’azione dell’Hericium contro H. pylori si sviluppa su più livelli:

azione diretta: inibizione della crescita batterica e dell’attività della ureasi.

azione indiretta: riduzione dell’adesione alle cellule gastriche, limitando la colonizzazione.

azione protettiva: riduzione dei processi infiammatori e ossidativi che danneggiano la mucosa.

azione preventiva: possibile riduzione del rischio di evoluzione verso gastrite atrofica e complicanze più gravi.

Questa azione “multitarget” rende l’Hericium un potente alleato naturale nella prevenzione e nel supporto contro le infezioni da H. pylori

 Come utilizzare l’Hericium Erinaceus

Per ottenere benefici nella gestione dell’H. pylori e dei problemi gastrici correlati, l’Hericium può essere assunto in diverse forme:

Integratori

Seguire il dosaggio consigliato, generalmente 1-3 grammi al giorno

 Polvere

La polvere di Hericium può essere aggiunta a  zuppe o altri alimenti. Il dosaggio consigliato è di 1-2 cucchiaini al giorno (2-5 grammi).

Cucina

Come fungo commestibile, l’Hericium può essere cucinato fresco, sebbene per scopi terapeutici SONO PREFERIBILI gli estratti concentrati.

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l’Hericium erinaceus emerge come un fungo dalle spiccate proprietà anti-infiammatorie e protettive contro l’infezione da Helicobacter pylori. I suoi composti bioattivi agiscono su più fronti: contrastando direttamente la crescita del batterio, riducendone l’adesione alle cellule gastriche, inibendo l’ureasi e, soprattutto, proteggendo la mucosa gastrica dallo stress ossidativo e dall’infiammazione cronica.

Questi risultati aprono la strada a un possibile utilizzo dell’Hericium come nutraceutico di supporto nelle patologie gastriche correlate a H. pylori, (VEDI  STUDI ELECATI SOTTO)

La micoterapia, con funghi come l’Hericium, rappresenta un esempio affascinante di come la saggezza delle medicine tradizionali possa incontrarsi con la ricerca scientifica moderna, offrendo nuove opportunità per la gestione di problemi di salute complessi come l’infezione da H. pylori

grazie!!

ULTIMI STUDI del 2025 pubblicati su mdpi.com

Obiettivo e metodo
Questa review narrativa esamina in modo integrato il potenziale nutrizionale e terapeutico del fungo Hericium erinaceus (lion’s mane), con particolare attenzione alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche e neuroprotettive. Gli autori hanno condotto una revisione sistematica della letteratura pubblicata negli ultimi venti anni, attingendo a database quali PubMed, Scopus, Web of Science, Science Direct e Google Scholar MDPI.

Composizione chimica / composti bioattivi principali
H. erinaceus è ricco di composti funzionali tra cui:

  • Polisaccaridi, in particolare i β‑glucani, noti per le loro proprietà immunomodulatorie e neuroprotettive.

  • Terpenoidi, come hericenoni e erinacine, capaci di stimolare la sintesi del fattore di crescita nervosa (NGF), sostenendo la crescita e la rigenerazione neuronale Dott.ssa Elena BizzottoMDPI+5MDPI+5PubMed+5.

  • Fenoli, che esercitano una significativa attività antiossidante contrastando i ROS e attivando enzimi antiossidanti endogeni MDPI.

Attività antimicrobica e antinfiammatoria
Il fungo ha mostrato un’azione promettente contro agenti patogeni sia batterici sia fungini, inclusi ceppi resistenti agli antibiotici, grazie al suo profilo antiossidante e immunomodulante Dott.ssa Elena Bizzotto+15MDPI+15MDPI+15.

Effetti neuroprotettivi
Hericenoni e erinacine stimolano la sintesi di NGF, favorendo la neurogenesi, la memoria e la concentrazione, nonché potenzialmente proteggendo da malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson PubMed+4MDPI+4MDPI+4.

Considerazioni su tecnologie e limiti clinici

  • Le tecniche biotecnologiche ottimizzate (es. coltivazione e metodi di estrazione) potrebbero incrementare la disponibilità e l’efficacia farmacologica dei composti di H. erinaceusMDPI+5PubMed+5ResearchGate+5.

  • Nonostante i risultati promettenti da modelli in vitro e preclinici, la validazione clinica sull’essere umano è ancora limitata. Gli autori sottolineano l’urgenza di condurre studi clinici estesi, standardizzare i metodi estrattivi e chiarire la farmacocinetica per favorire l’integrazione nel contesto medico PubMed.


Punti chiave riassunti

Aspetto Dettagli principali
Compounds attivi Polisaccaridi (β-glucani), terpenoidi (hericenoni, erinacine), fenoli
Effetti terapeutici Antiossidante, antinfiammatorio, antimicrobico, neuroprotettivo
Meccanismo neuroprotettivo Stimolazione della sintesi del NGF mediante terpenoidi
Sfide attuali Scarsa validazione clinica; necessità di studi umani, standardizzazione e approfondimenti farmacocinetici
Potenziale applicativo Possibile utilizzo come nutraceutico o supporto complementare in ambiti neurodegenerativi, gastrointestinali, e immunitari

In sintesi, l’articolo presenta Hericium erinaceus come un fungo dalle interessanti proprietà funzionali, specialmente nei campi della neuroprotezione e della risposta antimicrobica, grazie alla sua ricca composizione bioattiva.

Fonte : https://www.mdpi.com/2072-6643/17/8/1307

la ricerca degli studi e’ stata fatta da una IA

www.spaziosacro.it



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