I VARI TIPI DI ACQUA MINERALE
Le tipologie di acqua minerale in commercio sono:
acque fortemente minerali: residuo fisso 1.500 mg/L
acque mediamente minerali: residuo fisso > 500 e ? 1.500 mg
acque oligominerali: residuo fisso > 50 e ? 500 mg/L
acque minimamente mineralizzate: residuo fisso ? 50 mg/L
Tra queste ci sono le effervescenti naturali e quelle addizionate con anidride carbonica.
IL RESIDUO FISSO
La differenza tra questi tipi di acqua è il cosiddetto “residuo fisso” obbligatoriamente riportato sull’etichetta. Il residuo fisso è la parte solida, composta dai sali minerali, che rimane di un litro d’acqua dopo l’evaporazione a secco a 180°. Più è alto il residuo fisso più è “mineralizzata” l’acqua. Le persone che hanno maggiormente bisogno di apporto di sali minerali, tra cui il calcio, sono sia gli sportivi, che i giovani e gli anziani. Coloro che hanno necessità di stimolare la diuresi devono invece orientarsi verso le acque oligominerali, che sono appunto chiamate diuretiche. Bisogna invece sfatare la credenza comune che dice che le acque ricche di sali minerali possono far aumentare il rischio di calcoli renali. Infatti chi è predisposto o soffre di calcoli dovrebbe preferire il consumo di acque oligominerali proprio per la loro funzione diuretica.
Vi sono acque ricche di sali minerali (come Uliveto) che facilitano i processi digestivi. Per esempio il residuo fisso dell’acqua Ferrarelle è superiore a 1200 mg/litro mentre quello dell’acqua Acqua S. Bernardo è 35,5 mg/litro, quasi trentacinque volte meno. L’acqua San Bernardo viene raccolta in montagna, dove la presenza umana è più rarefatta, contiene solo lo 0,002 mg/litro di arsenico. Per l’acqua Appia, raccolta vicino alla capitale, 8,8 mg /litro. Sono valori entro i limiti imposti dalla legge ma l’acqua Appia ha un contenuto di nitrato di quasi 3000 volte più alto rispetto alla San Bernardo.
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IMBOTTIGLIAMENTO
Un dato importante è quello che riguarda l’imbottigliamento delle acque. L’acqua per poter essere imbottigliata così come sgorga dalla sorgente, non deve mai fermarsi se non dentro la bottiglia a caduta naturale, invece, su 250 marche attualmente in commercio, circa 220 vengono raccolte dai pozzi sorgivi. Questo accade perché nella stagione estiva l’acqua può scarseggiare e le aziende hanno bisogno di fare “scorta”. Il rischio è che nell’acqua “ferma” inizino a proliferare microorganismi che possono essere dannosi per la salute, ed ha quindi bisogno di essere trattata non essendo più “naturale” come promesso dall’etichetta.
Leggendo l’etichetta verificate la zona di raccolta, se è in montagna ad esempio è più facile che la naturalezza dell’acqua sia intatta.
Inoltre se nella zona di imbottigliamento sono presenti industrie, campi agricoli e insediamenti umani anche la purezza dell’acqua sarà inevitabilmente compromessa dall’inquinamento.
TABELLA DEI VALORI
- I nitritisono sostanze tossiche che, legandosi all’emoglobina, ostacolano l’ossigenazione. Particolarmente a rischio sono i neonati, nei quali la scarsa ossigenazione può causare difficoltà respiratorie e, in casi estremi, asfissia. Il limite per legge nelle acque minerali è di 0.02 mg/litro.
- I nitratisono composti a base di azoto e ossigeno e sono frutto di una modificazione dell’ambiente indotta dall’uomo. Eccessiva concimazione del suolo con fertilizzanti chimici, forte concentrazione di capi di bestiame in piccoli appezzamenti, dispersione nel sottosuolo degli scarichi civili o industriali.
- L’arsenicoè classificato dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro come elemento cancerogeno certo di classe 1. É posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche, e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute. La legge non obbliga i produttori a riportarne la presenza in etichetta (che deve per legge essere inferiore a 10 microgrammi /litro), non significa quindi che non sia presente. Un’indagine realizzata nell’ambito del progetto Atlante Europeo dell’EuroGeoSurveys Geochemistry Expert Group ha permesso di conoscere tutti i dati relativi alla composizione delle acque minerali. Riportiamo qui quello delle acque italiane con un a tabella riassuntiva. Segnati in rosso i valori alti e in verde quelli più bassi.
Classifica migliore acqua 2016
Fonte:
http://www.biolis.it/mc/635/Acque-minerali-come-sceglierle-quali-vi-consigliamo
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Trovato ARSENICO nelle acque minerali italiane : LA LISTA
L’arsenico è molto pericoloso per la salute dell’uomo. Purtroppo alcune acque minerali in commercio ne presentano delle tracce che se assunte ogni giorno diventano pericolose.
Vediamo l’elenco completo.
Di arsenico ne abbiamo parlato anche in precedenti articoli, recentemente per il rischio di intossicazione in Cina e un anno fa invece abbiamo trattato le problematiche legate alle zone del viterbese.
Quello dell’arsenico nelle acque minerali italiane è stato un tema molto caldo, a causa anche degli sforamenti dei limiti in molte città italiane. L’Unione Europea ha imposto un limite di 10 microgrammi per litro (valido sia per le acque minerali che per quelle destinate al consumo umano) sotto il quale le acque minerali possono considerarsi sicure sia per adulti che per neonati.
Perché l’arsenico è pericoloso
L’arsenico è classificato dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro come elemento cancerogeno certo di classe 1, e posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche, e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute.
L’assunzione cronica di arsenico, soprattutto attraverso acque minerali contaminate, è indicata, da una rilevante documentazione scientifica, anche quale responsabile di patologie cardiovascolari, neurologiche, diabete, lesioni cutanee, disturbi respiratori, disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.
L’arsenico nelle acque minerali
Una indagine realizzata nell’ambito del progetto Atlante Europeo dell’EuroGeoSurveys Geochemistry Expert Group ha permesso di conoscere tutti i dati relativi alla composizione delle acque minerali europee.
Nel caso di quelle italiane è stato quindi possibile conoscere tra gli altri, anche il valore per litro del tanto discusso arsenico.
Ecco la tabella delle principali acque minerali e relativo valore di arsenico.
Denominazione Acqua Minerale/Fonte Valore (microgrammi per litro)
Acqua Gaudianello 0.619
Acqua Santa Croce 0.124
Acqua Leggera 4.650….alla faccia dell’arsenico….…molto leggera!!!!
Acqua Lilia 1.900
Acqua Sveva 2.740
Acqua Ferrarelle 6.810 ….esagerato….
Acqua Lete 0.759
Acqua Lieta (Conad) 0.238
Acqua Galvanina 0.162
Acqua Monte Cimone (Coop) 0.098
Acqua di Nepi 5.710…..alto
Acqua Claudia 0.059
Acqua Egeria 8.910….esageratissimo
Acqua Fiuggi 1.850…..
Acqua Boario 0.056
Acqua Coop (Sorgente Grigna) 0.390
Acqua Frisia 5.640….alto…
Acqua Levissima 6.200 …..molto alto
Acqua Maniva 0.675
Acqua Norda (Sorgente Daggio) 3.730—alto
Acqua Norda (Nuova Acqua Chiara) 0.161
Acqua San Pellegrino 1.380
Acqua Sant’Antonio 0.475
Acqua Vitasnella 0.117
Acqua Gaia 0.248
Acqua Nerea 0.102
Acque Alpi Cozie 1.040
Acqua Alte Vette (Iper) 0.407
Acqua Crodo Liesel 0.088
Acqua Cime Bianche 0.798
Acqua San Bernardo 0.489
…no ai bambini: Acqua Sant’Anna (Fonte Vinadio) 5.220 …..altissimo per i bambini
acqua Candida 5.410…..alto…
Acqua Funte Fria 5.690…alto…
Acqua Isola Antica 7.440…altissimissimo…
Acqua Pejo 0.091
Acqua Fonteviva 0.153
Acqua Panna 0.355
Acqua Uliveto 0.088
Acqua Fabia 0.404
Acqua Rocchetta 0.198
Acqua Sangemini 0.204
Acqua Viva 0.109
Acqua Dolomiti (Esselunga) 0.533
Acqua Guizza 0.428
Acqua Recoaro 0.054
Acqua San Benedetto 0.468
Acqua Vera 1.410
Acqua Lauretana 0.019…. la piu’ bassa in assoluto !!!
Anche se ora le acque sono tutte piu’ o meno inquinate…vedesi anche quelle del rubinetto che sono molto inquinate e ….occorre mettere dei depuratori…..
[ QUI il PDF con le analisi complete delle acque italiane *
https://www.ambientebio.it/salute/rischi-salute/tutti-i-valori-di-arsenico-nelle-acque-minerali/
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