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L’Universo gioca a nascondino e ha scelto te per ritrovarsi: parole di Alan Watts

L’Universo gioca a nascondino e ha scelto te per ritrovarsi

parole di ALAN WATTS

Chi era Alan Watts?

Immagina un uomo capace di prendere la saggezza millenaria dell’Oriente,il Buddismo Zen, il Taoismo, la filosofia indiana, e di tradurla nel linguaggio moderno dell’Occidente, rendendola semplice come bere un bicchier d’acqua. Questo era Alan Watts

Inglese di nascita ma spirito libero della California degli anni ’60, non amava definirsi un guru o un maestro, ma un “intrattenitore spirituale”

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Con la sua voce magnetica e il suo sorriso sornione, ha passato la vita a ricordarci che la vita non è un problema da risolvere, ma un mistero da vivere

Ha dedicato la sua esistenza a spiegarci che noi e l’Universo non siamo due cose separate, e lo ha fatto con una grazia e una leggerezza che ancora oggi, a distanza di decenni, riescono a sciogliere i nodi che abbiamo nel cuore

Prima di lasciarci negli anni ’70, ha scritto libri fondamentali come: “La saggezza dell’insicurezza”, lasciandoci in eredità una visione del mondo capace di curare l’anima

Alan Watts, aveva una visione poetica e disarmante: tu non sei venuta/o in questo mondo come un ospite estraneo; tu sei uscita/o da esso, come un fiore sboccia dall’albero o come un’onda emerge dall’oceano !

Non siamo marionette mosse dai fili: siamo l’Universo che, in quel punto specifico che chiami “Io”, ha sviluppato una coscienza per guardare se stesso

Siamo polvere di stelle che ha iniziato a sentire, amare e pensare

Per capire davvero cosa significa vivere con questa consapevolezza e smettere di sentirci soli, Watts ci ha lasciato alcune perle di saggezza che alleggeriscono le nostre ansie e ci restituiscono la meraviglia :

-Il Divino gioco a nascondino

Questa è una visione quasi mistica, ma spiegata come se fosse una favola per bambini. Watts affronta la domanda: “Se siamo tutti Uno (il Brahman), perché io mi sento così piccolo e separato?”

Lui risponde così:

“Immagina di essere Dio. Hai tutto il tempo dell’eternità e tutto il potere. Dopo milioni di anni di beatitudine assoluta, ti annoieresti. Diresti: ‘Facciamo una sorpresa’. Così decidi di dimenticare chi sei. Ti dividi in miliardi di pezzi. Diventi un fiore, un gatto, un essere umano. Fai finta di essere Giada, Francesco, fai finta di avere problemi, paure e gioie. L’Universo è fondamentalmente il Divino che gioca a nascondino con se stesso. Tu sei il Divino che finge di non esserlo, solo per il brivido di riscoprirsi

La perla: Questa immagine toglie la pesantezza della vita. Non siamo vittime scagliate in un mondo ostile; siamo l’Universo che ha deciso di vivere un’avventura. Le difficoltà sono parte del “gioco” per renderlo realistico

*

-Il Miracolo inconsapevole 
Abbiamo l’ossessione del controllo, crediamo di dover gestire tutto con la mente razionale. Ma Watts ci invita a notare una verità ironica e rassicurante:

Tu dai il colore ai tuoi occhi? No. Tu non hai la più pallida idea di come si faccia a legare insieme le molecole per fare un occhio azzurro. Accade e basta
Questa è la prova che sei un miracolo che non ha bisogno di sforzo per esistere. C’è un’intelligenza profonda che scorre in te, che sa far battere il tuo cuore e crescere le tue cellule senza che tu debba preoccupartene. Se la vita sa fare i tuoi occhi con tale perfezione, saprà anche guidare i tuoi passi. Fidati di ciò che sei !

La perla: e’ un invito enorme alla fiducia

Se l’intelligenza che ti scorre dentro sa come legare le molecole per creare la meraviglia che sei… forse, quando non sai che decisione prendere o sei preoccupata per il futuro, puoi affidarti a quella stessa intelligenza. Lei sa la strada meglio della tua parte razionale

-La vita è Musica

Siamo educati a pensare alla vita come a una scalata verso una destinazione: scuola, lavoro, pensione… sempre in attesa del finale. Watts ci ferma con un sorriso e ci ricorda che la vita non è un viaggio verso una meta, ma è come la musica.

Nella musica, il punto non è arrivare alla fine. Se lo scopo di una sinfonia fosse arrivare all’ultima nota, il direttore d’orchestra più bravo sarebbe quello che la fa suonare più velocemente degli altri.

Il punto della musica è la musica stessa mentre suona

Non vivere aspettando di arrivare da qualche parte. Il senso della danza non è arrivare in un punto preciso della stanza, ma danzare

Non c’è nulla da ottenere, nulla da forzare. Sei l’Universo che suona e che  balla, che si guarda attraverso i tuoi occhi e che gioca a scoprirsi. La tua unica responsabilità? Non perdere il ritmo, e goderti la musica finché suona

La perla: Ci ricorda di smettere di vivere aspettando quel momento nel futuro in cui saremo felici. Il senso della vita è adesso, proprio come il senso della danza è ballare, non finire il ballo

*

I due lati della moneta (Il bene e il male)
Spesso soffriamo e vorremmo eliminare tutto ciò che è negativo dalla nostra vita. Vorremmo solo luce, niente ombra.

Watts usava questa logica stringente:

“Riesci a immaginare un coltello che ha solo la lama ma non il retro? O un bastone che ha solo un’estremità? Ovviamente no. Il positivo e il negativo, il ‘sé’ e l”altro’, la vita e la morte, non sono nemici che lottano. Sono come il fronte e il retro della stessa moneta. Non puoi toglierne uno e tenere l’altro. Se togli la valle, sparisce anche la montagna.”

La perla: Questa è la chiave per l’accettazione. Capire che i momenti “no” definiscono i momenti “sì”. Senza il silenzio, non potresti sentire il suono. Senza il vuoto, non esisterebbe la forma. Tutto si sorregge a vicenda

…Allora facciamo un bel respiro profondo,lasciamo andare la presa e proviamo a seguire i consigli di Watts:

tutto questo ci porta a un’unica liberatoria verità: non c’è nulla di sbagliato in noi . Le nostre paure, i dubbi, i  momenti di buio non sono errori di fabbricazione, ma sono le ombre necessarie affinché la nostra luce possa risplendere.
Non siamo  gocce isolate che lottano per non evaporare, siamo l’intero oceano che ha deciso, per un attimo, di sperimentare la forma di una goccia, la sua leggerezza il suo sapore
Perciò, domani mattina, quando ci guarderemo allo specchio, proviamo a donarci immediatamente un piccolo sorriso complice

Ricordiamoci che dietro i nostri occhi c’è l’Universo intero che ci guarda e che aspetta solo una cosa: che noi smettiamo di preoccuparci della coreografia e iniziamo, semplicemente a ballare la nostra musica

Siamo qui per giocare, siamo qui per sperimentare, imparare, superare le prove e sorridere
Siamo  a casa. Lo siamo  sempre stati
E’ calore della famiglia, ma quella che si vuole bene

GRAZIE!

CARMEN,  COLEI CHE INSISTE A CERCARE LUCE ANCHE IN UNA PIETRA

 

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