I MESSAGGI PIÙ SCONVOLGENTI DI GESÙ SONO QUELLI CHE NON HAI MAI SENTITO
Immaginate una verità sepolta nel tempo, una conoscenza antica che sfida ogni dogma e riconnette l’umanità alla propria natura divina. Migliaia di anni prima che Gesù camminasse sulla terra, una divinità egizia chiamata Thoth, scriba degli dei e custode della saggezza universale, conservava insegnamenti che la storia ufficiale ha sempre taciuto
GESÙ STUDENTE SPIRITUALE IN VIAGGIO VERSO L’ILLUMINAZIONE
Gesù non era un salvatore nato perfetto, ma uno studente spirituale devoto che viaggiò molto attraverso l’India, il Tibet e l’Egitto, studiando con i maestri e risvegliando gradualmente la sua coscienza cristica attraverso anni di pratica disciplinata e amorevole. Le rivelazioni di Thoth suggeriscono che Gesù raggiunse la divinità nello stesso modo in cui chiunque di noi può farlo: attraverso l’evoluzione spirituale, non attraverso una dote di nascita divina
LA SOPPRESSIONE DEGLI INSEGNAMENTI UNIVERSALI
Intermezzo promozionale ... continua la lettura dopo il box:
Secondo queste antiche tradizioni, la Chiesa ha deliberatamente seppellito gli insegnamenti universali di Gesù sul potenziale umano e sulla coscienza cosmica, trasformando il suo messaggio di auto-consapevolezza e potere in una dottrina di dipendenza. E tutto ciò che abbiamo imparato sulla salvezza, la crocifissione e la vera missione di Gesù e’ stato accuratamente modificato per mantenerci spiritualmente impotenti
GLI ANNI NASCOSTI DELLA RICERCA SPIRITUALE
I Vangeli non ci dicono praticamente nulla su Gesù tra i 12 e i 30 anni, quasi due decenni di completo silenzio. Secondo Thoth, Gesù intraprese una ricerca sistematica della verità che lo portò ben oltre i confini della Palestina, nelle scuole misteriche e nei templi sacri dove era conservata la più profonda conoscenza spirituale dell’umanità
L’EGITTO: LA PRIMA TAPPA DEL RISVEGLIO
Il viaggio iniziò in Egitto, dove Gesù studiò proprio nei templi dove Thoth stesso aveva un tempo insegnato i principi della saggezza divina. Qui il giovane ricercatore apprese la natura immortale dell’anima, il potere della coscienza di trascendere i limiti fisici e l’antica comprensione che la divinità esiste dentro ogni essere umano
L’INDIA E IL TIBET: LA SINTESI DELLA SAGGEZZA
Dall’Egitto Gesù viaggiò verso est fino all’India, dove incontrò i profondi insegnamenti della tradizione vedica. Negli ashram e nei monasteri del subcontinente studiò la meditazione, la natura del karma e il viaggio ciclico dell’anima attraverso molteplici vite. La tappa tibetana del suo viaggio si rivelò altrettanto trasformativa, nei monasteri di alta montagna Gesù studiò con maestri tibetani che avevano perfezionato tecniche per trascendere l’ego e accedere a stati di coscienza superiori
UN MESSAGGIO UNIVERSALE, NON SETTARIO
Se Gesù ha studiato queste tradizioni di saggezza universale, allora i suoi insegnamenti non avevano lo scopo di stabilire una nuova religione esclusiva, ma di sintetizzare le verità più elevate di tutti i percorsi spirituali in una comprensione unificata. Il suo messaggio era universale, riguardava il potenziale umano, non l’appartenenza religiosa
LA PREESISTENZA DELL’ANIMA E LE INCARNAZIONI MULTIPLE
Comprendere la reincarnazione spiega perché alcune persone sembrano naturalmente attratte dalle pratiche spirituali, mentre altre appaiono completamente materialiste. Siamo tutti in fasi diverse dello sviluppo dell’anima. Alcune anime stanno appena iniziando il loro viaggio verso il risveglio spirituale, mentre altre sono anime avanzate che lavorano su lezioni specifiche o svolgono missioni specifiche
Secondo Thoth, Gesù non ha semplicemente vissuto una vita perfetta e ascendente alla divinità. L’anima che conosciamo come Gesù Cristo si era preparata per la sua specifica missione attraverso molteplici incarnazioni, ognuna delle quali aveva costruito la capacità spirituale necessaria. Questo spiega il concetto di preesistenza dell’anima e la sua evoluzione continua attraverso le vite. Ecco alcune possibili incarnazioni:
La Bibbia racconta di Enoc, che camminò con Dio e non sperimentò mai la morte perché Dio lo prese con sé Thoth rivela che si trattava della stessa anima in evoluzione, che aveva imparato a padroneggiare il regno fisico così completamente che la morte divenne facoltativa. Melchisedec, il misterioso re sacerdote descritto come senza inizio né fine, rappresentava la maestria dell’anima nel fungere da ponte tra la coscienza divina e quella umana
LA TRASFOMRAZIONE DEL CONCETTO DI GIUDIZIO E PERDONO
Nelle diverse incarnazioni non c’e’ giudizio Divino poiche’ ognuno si giudica dalla sua coscienza attraverso la legge del KARMA che opera attraverso più vite. Ogni azione, pensiero e intenzione crea conseguenze che l’anima sperimenta nella vita attuale o in quelle future. Non si tratta di punizione, ma di educazione. Il perdono, nel quadro della reincarnazione insegnato da Gesù, non significa sfuggire alle conseguenze, ma liberarsi dai legami karmici che tengono le anime intrecciate tra loro attraverso le vite
E proprio questa comprensione, data da Gesu’, libera l’anima dal senso di colpa e dalla paura, permettendole di camminare con consapevolezza nel proprio percorso evolutivo E di migliorarsi di vita in vita
LA CROCE E IL POTENZIALE TRASFORMATIVO DELL’ESPERIENZA UMANA- LA RESURREZIONE COME DIMOSTRAZIONE DEL POTENZIALE UMANO
Gesù non fu soltanto un maestro spirituale: fu un esempio vivente del potenziale illimitato dell’essere umano. La sua morte in croce non fu una punizione divina, bensì una scelta cosciente per dimostrare che l’amore è più forte della paura, che la luce trionfa sulle tenebre, e che la coscienza non muore con il corpo fisico
Il sacrificio sulla croce fu l’atto estremo di una coscienza completamente risvegliata, che aveva trasceso ogni identificazione con l’ego e con la sofferenza. Gesù dimostrò che quando l’anima è completamente unita allo Spirito, nessuna forma di tortura o morte può spezzarla. La sua agonia rappresenta l’iniziazione suprema che ogni cercatore spirituale deve affrontare: morire all’ego per risorgere nella verità della propria natura divina.
L’amore e’ la sua chiave. Gesu’ rende sacro il dono del suo sacrificio (sacrum ficere= rendere sacro): per amore si puo’ anche offrire la propria vita per la salvezza dell’amato…
Non e’ quello che fa anche una madre quando vede suo figlio in pericolo? corre ad aiutarlo anche a costo della vita!??
La risurrezione cosi’, non fu soltanto un evento storico, ma una rivelazione cosmica: la prova tangibile che l’essere umano, quando si risveglia alla propria essenza spirituale, può accedere a dimensioni di realtà che trascendono il mondo fisico. Gesù non fu resuscitato da una divinità esterna, ma si risollevò da sé, attraverso il potere incommensurabile della sua consapevolezza cristica completamente attivata e unita all’UNO, ALLA SORGENTE, a DIO
Questo è il messaggio più radicale di Gesù: tu non hai bisogno di un salvatore esterno.
La divinità che lui incarnava è la stessa che alberga nel tuo cuore. La sua morte e risurrezione sono state un’amorevole dimostrazione pratica di ciò che ogni essere umano può realizzare: la trasformazione completa della propria natura, dalla paura all’amore, dalla separazione all’unita’, dalla morte alla vita eterna
La vera eredità di Gesù è questa: abbiamo in noi lo stesso potere che lui manifestò. “La croce che dovremmo portare” non è un castigo, ma l’opportunità di trasformare le nostre illusioni in saggezza, la nostra sofferenza in compassione, la nostra paura in amore incommensurabile
La resurrezione non fu “simbolicamente” una resurrezione biologica, ma il trionfo della coscienza che trascende ogni limite materiale.
Morendo nella completa consapevolezza della sua natura divina, Gesù dimostrò che ognuno di noi possiede la stessa capacità di risorgere spiritualmente da ogni sofferenza, ogni paura e ogni condizionamento. Noi, figli dello stesso DIO!
La croce divenne così il simbolo universale del potenziale umano di trasformare la sofferenza in saggezza, la morte in rinascita, l’ego in coscienza cristica
GESÙ SEMPRE PRESENTE NELLA STORIA UMANA
Secondo questi antichi documenti, la coscienza dell’anima che si è incarnata in Gesù non è ascesa a un trono celeste per attendere la fine dei tempi. Al contrario, questo essere ha continuato a reincarnarsi nel corso della storia, lavorando instancabilmente per correggere le distorsioni che la religione organizzata ha creato attorno al suo messaggio originale. Ogni volta che il cristianesimo istituzionale si allontanava dagli insegnamenti effettivi di Gesù sulla divinità interiore e sulla connessione spirituale diretta, questa stessa coscienza tornava in una nuova forma
LA COSCIENZA CRISTICA COME NATURA UMANA ORIGINALE
Il regno dei cieli di cui parlava Gesù non è un regno lontano a cui si accede dopo la morte, è uno stato di coscienza che possiamo sviluppare proprio ora, attraverso gli stessi principi che lui ha imparato. Quando comprendiamo che Gesù ha raggiunto la coscienza cristica attraverso uno sviluppo spirituale dedicato nel corso di molte vite, ci rendiamo conto della verità più profonda immaginabile: noi portiamo lo stesso potenziale dentro di noi! Mirabile dono, responsabilita’ assoluta.
LA TRASFORMAZIONE DELLA RICERCA SPIRITUALE
Questa comprensione trasforma la ricerca spirituale da una ricerca esterna a una scoperta interna. Smettiamo di cercare la convalida da autorità religiose, maestri spirituali o anche altri ricercatori. Il nostro punto di riferimento finale diventa la saggezza divina accessibile attraverso la nostra coscienza approfondita. Questo regno interiore si rivela attraverso una maggiore intuizione, una compassione espansa e capacità di guarigione spontanea .
Comprendere questa prospettiva ci fa capire che non siamo creature perdute che hanno bisogno di essere salvate. Siamo anime divine che hanno temporaneamente dimenticato la loro vera natura e stanno lentamente ricordando la strada per tornare all’unità cosciente con la fonte di tutto l’amore, L’UNO.
Il viaggio spirituale diventa un ricordo ritornato piuttosto che una conquista, un risveglio piuttosto che un appagamento, un diventare piuttosto che un credere e… di questo abbiamo un fulgido esempio davanti a noi: GESU’!
La domanda non è se siamo degni di questa trasformazione, la domanda è se siamo pronti a impegnarci nell’amore, nella saggezza e nel servizio che rendono possibile questa trasformazione. Quando comprenderemo veramente ciò che Thoth rivelò su Gesù, tutto cambia. Non solo la nostra comprensione del cristianesimo o della saggezza antica, ma il nostro intero approccio all’essere umani
IL CAMBIAMENTO FONDAMENTALE
Comprendere questa verità trasforma radicalmente. Non si tratta più di pregare per essere salvati da un dio esterno, ma di riconoscere che possiamo essere anche noi dei salvatori collegati a DIO
Ogni atto di amore compassionevole, ogni momento di presenza consapevole, ogni scelta di guarire anziché ferire diventa un passo verso la nostra risurrezione quotidiana. La sovranità spirituale significa assumere la piena responsabilità del nostro evolvere cosciente, senza aspettare permessi né cercare conferme altrove.
Siamo chiamati a diventare ciò che siamo sempre stati: anime divine in viaggio verso la totale realizzazione della nostra natura luminosa, pronte a servire l’umanità risvegliando negli altri la consapevolezza del loro stesso potenziale illimitato
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APPROFONDIMENTI:
La cosa più potente è che comprendere che il regno dei cieli è dentro di noi e questo trasforma la ricerca spirituale da una ricerca esterna a una scoperta interna. Smettiamo di cercare la convalida da autorità religiose, maestri spirituali o persino altri ricercatori. Sebbene possiamo sicuramente ancora imparare da fonti esterne, il nostro punto di riferimento finale diventa la saggezza divina accessibile attraverso la nostra coscienza approfondita. Questo regno interiore si rivela attraverso una maggiore intuizione, una compassione espansa e capacità di guarigione spontanea. Potremmo ritrovarci a sapere cose che non abbiamo mai studiato, a provare un amore travolgente per gli sconosciuti, a vedere risolversi sintomi fisici attraverso la preghiera consapevole o il lavoro energetico. Questi non sono miracoli nel senso tradizionale del termine, ma espressioni naturali della coscienza risvegliata
Il processo di trasformazione personale
La chiave per mettere in pratica queste intuizioni sta nelle scelte che facciamo momento per momento. Durante ogni giornata possiamo scegliere di reagire dalla coscienza cristica o dalla coscienza dell’ego. Quando qualcuno ci taglia la strada nel traffico, reagiamo con rabbia o mantieni la pace interiore? Quando dobbiamo prendere una decisione difficile, scegliamo in base alla paura o alla fiducia? Quando assistiamo a un’ingiustizia, reagiamo con odio verso i responsabili o con la determinazione ad aumentare la compassione nel mondo?
Queste scelte possono sembrare piccole, ma sono letteralmente il modo in cui sviluppiamo la stessa coscienza dimostrata da Gesù. Ogni volta che scegliamo l’amore invece della paura, il perdono invece del risentimento, il servizio invece dell’egoismo, rafforziamo la nostra connessione con la consapevolezza divina. Non si tratta di perfezione, ma di pratica costante e impegno genuino verso la crescita
Il viaggio spirituale è un ricordo piuttosto che una conquista, un risveglio piuttosto che un appagamento, un diventare piuttosto che un credere.
Consideriamo come questo trasforma l’intero fondamento della pratica spirituale autentica: Invece di pregare Gesù per la salvezza, stiamo imparando a incarnare la stessa coscienza che Gesù incarnava. Invece di aspettare l’intervento divino, stiamo sviluppando la nostra capacità di espressione divina. Invece di dipendere da un’autorità esterna per la verità spirituale, stiamo coltivando l’esperienza diretta della realtà spirituale
Questo passaggio dall’autorità istituzionale allo sviluppo spirituale personale rappresenta la rivoluzione che Gesù intendeva realmente.
(Thoth rivela che la coscienza cristica non era mai stata pensata per essere confinata all’interno di strutture religiose o mediata da gerarchie umane. Era destinata a fiorire nei cuori individuali e ad esprimersi attraverso le vite individuali, man mano che ogni persona imparava ad amare senza condizioni, a servire senza aspettative e a perdonare senza limiti. Cosa non facile, specialmente ai nostri giorni!!!!!!!!!!!!!!!!!)
Le implicazioni pratiche di questa comprensione potrebbero trasformare completamente il nostro approccio collettivo alla spiritualità
Immaginiamo istituzioni religiose che si concentrano sullo sviluppo delle capacità spirituali piuttosto che sull’imposizione della conformità religiosa
Immaginiamo comunità spirituali dedicate non alla costruzione di enormi chiese, ma alla creazione di spazi dove le persone imparino a meditare, a guarire, a risvegliare i loro doni divini e a servirsi reciprocamente
Immaginiamo un’umanità che ha finalmente compreso che il messaggio originale di Gesù non riguardava la devozione esteriore, ma la trasformazione interiore, l’unica che sarebbe stata di vero aiuto!
Ogni volta che passiamo più tempo in un silenzio consapevole stiamo incarnando la pratica di Gesù. Ogni volta che scegliamo la verità anche quando costa, stiamo dimostrando la stessa integrità di cui lui era un modello. Ogni volta che utilizziamo le nostre capacità per aiutare gli altri a guarire, a crescere o risvegliarsi, stiamo partecipando alla stessa missione che ha portato Gesù sulla terra !
Il percorso rimane disponibile, come è rimasto disponibile per duemila anni. Le scuole misteriche possono essere diventate clandestine, ma i loro insegnamenti sopravvivono in varie forme, in diverse tradizioni e nella coscienza di coloro che cercano sinceramente la verita’
Lo so, la Chiesa mi dichiarerebbe eretica e per loro lo sono perche’ provo per Gesu’ un grande amore da “fratello maggiore”, anima completa e illuminata ma entrambi figli dello stesso DIO… eretica perche’ non lo percepisco nelle istituzioni ma mi sento bene in questa conoscenza che e’ arrivata a me studiando e sentendola col cuore
Voi potete leggere queste parole con piacere o arrabbiarvi perche’ le sentite blasfeme a vostra volta, ma io continuo a parlarvi dal cuore e vi ringrazio egualmente perche’ avete letto fino a qui
La maestria spirituale è possibile perché Gesù lo ha dimostrato. Il viaggio verso il risveglio è a nostra disposizione perché l ‘abbiamo sempre avuto dentro, in attesa che noi lo riconoscessimo e lo incarnassimo nella nostra vita consapevole…con Gesu’ come meraviglioso esempio vivente!
Ti chiedo amato fratello Gesu’ di farmi strada e di tenerla accesa con la tua luce. Mi hanno sempre insegnato che ero piccola, peccatrice, insignificante impotente ma io ora so che se continuo a camminare per quella strada un giorno ti abbraccero’ davvero. Grazie!
GRAZIE
CARMEN, COLEI CHE INSISTE A CERCARE LUCE ANCHE IN UNA PIETRA

